lunedì 27 gennaio 2014

Copenhagen, bicicletta e scaldacollo.

"La bicicletta è bella per quello che ti può dare. Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un'altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo. Ti fa tornare ragazzo".
Davide Cassani

"Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia…inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci".
Didier Tronchet










Fotografie by Silvia Montis

Mi trasferii a Copenhagen a fine luglio, assistendo all'incantevole trionfo dell'estate danese: lunghe, infinite, giornate traboccanti di luce; colori sgargianti; parchi meravigliosi; strade e piazze gremite; un clima estremamente piacevole, né afoso né freddo...e, soprattutto, tante biciclette. Fiumane di biciclette.
Giunse l'autunno, con la sua magica atmosfera di candele e addobbi natalizi, e, poi, l'inverno, cadenzato da giornate molto brevi; raggi di sole frequenti quanto avvistamenti UFO; pioggia; bufere; susseguirsi di fiocchi di neve piccoli, gelati e pungenti, che attraversano il cielo in orizzontale, in balia del vento polare, il quale soffia con veemenza e rievoca alla mente orsi bianchi e distese immacolate di ghiaccio.
Gelido ma affascinante, l'inverno di Copenhagen. A volte lo si detesta, ma se ne subisce il fascino. Ho più volte scritto in merito alle serate trascorse in casa o in caffetteria, mentre lavoro al pc o chiacchiero con amici, sorseggiando un tea caldo e ammirando, protetta dai vetri delle finestre, i tetti imbiancati e le strade illuminate. 
Ma c'è anche un inverno vissuto e goduto all'esterno, con le temperature sotto lo zero, avvolti in strati di capi di lana e stretti in giubbotti tecnici, con ai piedi calzature degne dello yeti. E continuano a essere protagoniste le biciclette! I danesi non si fanno affatto intimorire da tempeste o nevicate, continuano a sfrecciare su due ruote con disinvoltura. Ma non è un'abitudine condivisa solo dai nativi, ma anche dagli "acquisiti", ossia da coloro che provengono dalle calde spiagge del mediterraneo e sono cresciuti all'ombra dei nuraghi e dei fichi d'india.
Pedalare durante la fredda stagione per le strade di Copenhagen è bello, davvero. Ritempra, scalda, permette di entrare in sintonia con la città in modo profondo e sincero. Non bisogna coprirsi eccessivamente, per non sudare, ma è necessario proteggere le zone maggiormente esposte, come testa, collo e mani.
Ho realizzato per una mia amica, anche lei sarda e innamorata delle terre del nord, uno scaldacollo in morbida e caldissima lana, nei toni del blu, dell'avion e del marrone, con una caratteristica: una piccola mantella, da inserire sotto il cappotto o il giubbotto, in modo che, dall'esterno, risulti visibile solo il collo a ciambella. Poiché nessuna parte del corpo resta scoperta, neppure uno spiffero di vento riesce a penetrare, garantendo il massimo del comfort, senza rinunciare alla bellezza di un capo fashion e sfizioso, rifinito all'uncinetto e ornato da un fiocchetto iperfemminile.




giovedì 16 gennaio 2014

Nordic Lifestyle Magazine


"C’è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica, e nella lingua che non è più mia la neve è qanik, grossi cristalli quasi senza peso che cadono in grande quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato".
Peter Høeg, Il senso di Smilla per la neve


Se amate la lana, per il suo calore e il suo fascino senza tempo, se apprezzate lo stile old fashion, i capi dal sapore retrò mixati con le tendenze contemporanee, se vi affascina il calore del legno e i colori chiari propri dell'arredamento nordico, vintage e shabby chic e, soprattutto, se adorate le terre del nord Europa, i loro magici inverni nevosi e le loro estati luminose...allora siete dei nostri!!!!
Alcuni italiani, fra cui la sottoscritta, che abitano, felicemente, oltre i confini del clima temperato, hanno dato vita ad un progetto molto interessante: un Magazine online, gratuito, ricco di articoli, foto e notizie sullo stile di vita nordico.
Sfogliatelo...vi condurremo, magicamente, nella terra di Babbo Natale!


mercoledì 15 gennaio 2014

Un tea caldo, un libro, gomitoli di lana e un gatto da accarezzare


"Ogni tazza di tè rappresenta un viaggio immaginario".
Catherine Douzel

"La lettura migliora in compagnia di un tè. Alternativamente, un tè migliora in compagnia della lettura".
Sergio Ricossa



Creazioni by Lo Scrigno di Durvilia

Un pomeriggio all'insegna del relax. Ogni tanto bisogna concederselo: ritempra lo spirito e la mente, scioglie lo stress accumulato e ci ricarica per nuove fatiche. 
Mi piace coccolarmi sorseggiando tazza di tea caldo, al profumo di frutti di bosco o di cannella, dolcificato da un cucchiaino di miele che mi riporta con il cuore in Sardegna, mentre sono intenta a leggere un libro, immersa nella realtà parallela di eventi, personaggi, parole, scoperte e conferme. 
Di solito mi siedo, con le gambe incrociate, su una poltrona molto confortevole, posta a lato di una grande finestra da cui il mio sguardo domina i tetti di Copenhagen, accendo una piccola lampada e qualche candela, perché le serate nordiche sono piuttosto buie, e, nel susseguirsi delle pagine, sferruzzo
Non ho qui con me le mie gatte, ma accarezzare il loro pelo di velluto completerebbe la scena in modo stupendo. 
Noi donne possiamo compiere, e perfettamente, più azioni alla volta, si sa. Ma il tea nella tazza, irrimediabilmente, si sfredda!
Per ovviare a questo inconveniente, ho realizzato dei romantici scaldatazza in preziosa lana e seta e una tovaglietta abbellita da cuori crochet. Con questi accessori tutto rimane ben caldo, compresa l'atmosfera!














venerdì 10 gennaio 2014

Quando la cicogna bussa alla porta



"Nascere è ricevere un intero universo in dono".

"Il tempo ci rende adulti. E il tempo fa sì che antichi templi crollino e che isole ancora più antiche sprofondino nel mare. C'era davvero un libro nel più grosso dei quattro panini che il panettiere di Dorf mi aveva messo nel sacchetto? non c'è domanda che rivolga a me stesso con maggiore frequenza. Analogamente a Socrate, potrei dire: «Una cosa sola so: ed è di non sapere nulla». Ma qualcosa, dentro di me, sa che c'è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare coperto di campanelli. E allora, guardandoci dritto negli occhi ci ripeterà le domande: «Chi siamo noi? Da dove veniamo?".

Jostein Gaarder



La nascita di un bambino è un evento magico: nonostante sia naturale e coevo alla vita dell'umanità, non cessa di stupire, ogni volta. E ogni volta, davanti ad un nuovo essere vivente, guardandone la boccuccia umida, la pelle aggrinzita, i pugnetti chiusi, i piedini piccoli e perfetti, non possiamo che provare gioia, tenerezza, speranza. 
L'arrivo di un neonato cambia, anzi stravolge, la famiglia, la casa, la quotidianità. Tutto si tinge di colori pastello, tutto sa di borotalco e di latte, tutto diventa più dolce, come in un'atmosfera da carillon, una ninna nanna popolata da cuccioli d'orso, di leone e di elefante, da uccellini, coniglietti e agnellini.
Ecco alcune mie creazioni destinate ai "nuovi arrivati": cornici, ghirlande, pupazzi e album per fotografie.









Il primo regalo che si confeziona per un bimbo, quando ancora è cullato nel ventre materno, è un manufatto in lana: una copertina, un maglioncino, un cappellino, un paio di calzine...piccoli e soffici batuffoli che dovranno scaldarlo e coccolarlo fin dai primi giorni. 
Vi mostro alcune mie creazioni, realizzate con tenero affetto e pregiata lana anallergica per due maschietti adorabili: un set composto da: copertina, munita di tasca, sacca porta oggetti, entrambe decorate con cuoricini handmade, e un quadretto con carta decorata, cuori in feltro, tag e mini maglioncino; e un cappellino modello "puffo", nei toni del panna e grigio, un formato maxi per una testolina piccina!



martedì 31 dicembre 2013

Non solo fili di lana...

"Un’amicizia tra donne è come un continuo rammendo; è un maglione, anzi tanti maglioni; è il sospiro di sollievo con cui, il primo giorno d’autunno, apriamo l’armadio e loro sono lì, che ci aspettano. Sono maglioni di shetland, che pizzicano un po', come amiche dal carattere pungente, non risparmiano critiche taglienti; sono i pull modaioli, che amano stare in vetrina, sotto gli occhi di tutti, amiche energizzanti… E poi c’è il cardigan comprato per caso un giorno di pioggia in campagna o in una città straniera. faceva così freddo e non avevamo niente di caldo in valigia. E invece quel maglione comprato per caso diventa il nostro preferito, non sappiamo più farne a meno. E’ il maglione che ci mettiamo quando siamo tristi, quello in cui stiamo più comode. E’ l’amica che chiamiamo quando la vita ci fa sentire al freddo. Quella che sa come consolarci, sempre".
Lisa Corva

"Siamo legati da infiniti fili sottili, facili da recidere a uno a uno, ma che essendo intrecciati tra loro formano corde indistruttibili".
Isabel Allende





Poche ore ci separano dall'inizio del nuovo anno. E' tempo di bilanci e di progetti, di sogni realizzati e di altri ancora polverosi nei cassetti, di obiettivi e di ricordi. Ogni anno passato è una avventura, un nuovo capitolo della nostra storia, in cui si sono succeduti sorrisi e colpi di scena, amarezze e sudate vittorie.
Buon anno a tutti voi, a chi con amore mi tiene stretta a sé per tutta la vita, avvolta in un caldo abbraccio; a chi non mi ha mai delusa, come una ricetta collaudata da generazioni; a chi ha saputo essermi vicino, nonostante le distanze fisiche, come legati da un filo invisibile; a chi ha saputo ricucire un nuovo rapporto, come si compone una coperta di svariati colori; a chi conosco da poco, ma è già un amico sincero, come un cioccolato dolce fin dal primo morso; a chi mi ha incoraggiato e crede nella mia forza, dandomi coraggio come un sorso di vino; a chi ha condiviso con me le piccole ma grandi vicissitudini quotidiane, come se avessimo bevuto insieme lo stesso tea bollente guardandoci negli occhi; a chi mi ha contattato grazie ad un accessorio di lana, dando vita ad una trama di affetto e fantasia.

A tutti voi, un felice 2014!


 

venerdì 20 dicembre 2013

La dolce e calda magia del Natale


"A Nord del Circolo Polare Artico, nell'Europa settentrionale, esiste una regione: la Lapponia.
In una capanna del bosco, circondata da abeti, vicino ad un allegro ruscello d'acqua limpida e fresca viveva Natale, il quale si dedicava ogni giorno a coltivare il suo orticello, a curare le sue renne e ad intagliare il legno, vivendo tranquillamente.
Vestiva sempre di rosso, il suo colore preferito.
Era un vecchietto assai buono e generoso con una lunga barba bianca ed aiutava spesso senza tirarsi mai indietro tutti i suoi vicini.
[...]
Babbo Natale entra quindi quella notte in ogni casa calandosi dal camino e riempiendo le calze che ogni bimbo appende sotto al camino, come d'usanza, e posando gli altri pacchetti più grossi sotto agli alberi di pino adornati a festa con luci e addobbi vari: palline, candeline, bastoncini di zucchero, e, anche nelle case delle famiglie più povere, gli alberi di pino venivano adornati con noci, mandarini, frutta secca, che profumavano l'aria di festa e che poi venivano mangiati in famiglia tutti insieme
".
Tratto da La Storia di Babbo Natale


"Nessuno sa mantenere un segreto meglio di un bambino".
Victor Hugo


 collage by Sabina Cedri

fotografia by Francesca Guerrini

Mancano pochi giorni a Natale. La mia casa, che si affaccia con le sue ampie finestre sui tetti gelati di Copenhagen, ha assunto ormai da tempo le festose sembianze di un laboratorio di elfi: è un tripudio colorato di tags con pizzi e cuori fustellati; di carte e stoffe con minute fantasie fanciullesche; di ghirlande formate da pigne, legno, trine e fiori; di candele che proiettano sui muri saettanti forme di stelle; di omini di zenzero chiusi in scatole di latta rossa e di fiocchi di neve in cristallo. Al centro del salotto ho provvisoriamente collocato una valigiona, zeppa di regalini, aperta ancora per poco...domani si parte, per trascorrere le vacanze con parenti ed amici. 
E, naturalmente, non possono mancare, sparsi ovunque, tanti accessori in lana: cappelli, scaldacollo, sciarpe, mezzi guanti, copertine, scaldatazza e tovagliette, tutto creato con amore e dedizione, immaginando il volto di chi dovrà riceverli.
Dedico questo post ai più piccoli, ai bambini meravigliosi per cui ho la gioia di confezionare capi morbidi, caldi e colorati, adatti per scaldare i loro dolci sorrisi, nell'attesa della magica notte!



 fotografie by Francesca Guerrini












giovedì 12 dicembre 2013

Tea, cioccolata calda, torte e dolcetti


"Noi tutti abbiam un compleanno ogni anno
Ed uno solo all'anno, ahimè, ce n'è
Ah, ma ci son trecensessantaquattro non compleanni
E quelli preferiamo festeggiar
Ma allora oggi è anche il mio non compleanno!
Davvero?! Com'è piccolo il mondo!
In tal caso... Un buon non compleanno A me? A te!
Un buon non compleanno A me? A te!
Or spegni le candele e rallegrati perché...... un buon non compleanno aaaaaaaaaaaaa te!!!
".

Dal cartoon Disney Alice nel Paese delle Meraviglie




Creazioni dolciarie by Simona Lasi


Quando per le strade ulula il vento, cadono dolci fiocchi di neve o scendono copiose gocce di pioggia, è il momento giusto per un ritrovo pomeridiano fra amici. Non è necessario ci sia un'occasione speciale da festeggiare, basta il desiderio di trascorrere una domenica invernale in compagnia, fra le confortevoli mura domestiche, intenti a raccontare e raccontarsi, a ridere ricordando episodi dell'adolescenza, a sorridere nell'attesa dei progetti futuri, a infervorarsi per ideali filosofici, politici o semplicemente calcistici, a scontrarsi per poi tornare complici, con una reciproca pacca sulla spalla.
Il cibo è un "collante" umano, è risaputo: crea convivialità, allegria e aggregazione. Se è cucinato con le proprie mani è ancora più speciale, è meraviglioso coccolare i propri ospiti con torte e dolcetti, che diffondono il proprio aroma delizioso nell'ambiente, amorevolmente disposti su piattini e alzatine vezzose.

E non dimentichiamo il magico potere della lana, capace di evocare calore e creare atmosfera, oltre ad assolvere egregiamente funzioni pratiche. Mentre si è intenti nelle chiacchiere, le proprie bevande bollenti, come tea, cappuccino o cioccolata, potrebbero sfreddarsi ed essere meno piacevoli da sorseggiare. Ecco la soluzione: adorabili scaldatazza in lana, capaci di tenere al calduccio cuori e bevande. Ve ne propongo quattro in pieno stile natalizio, nei toni del rosso e del  panna, con dettagli verdi e azzurri.