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mercoledì 25 giugno 2014

Le meraviglie nascoste dentro il Baule della Nonna


Era un pomeriggio di mezza estate, mentre stavo, seduta sul pavimento, nella soffitta di una casa di tre generazioni. I raggi di sole che filtravano, obliqui e taglienti come dardi, dalle persiane dischiuse, mi illuminavano il volto, le mani e sezioni, solo minime, degli oggetti circostanti.
L’ambiente profumava di naftalina, di carta, di legno e dell'indecifrabile aroma dei ricordi
Ah...l' odore di naftalina: quell’effluvio, tutt’ora, mentre scrivo, mi fa tornare indietro di quasi 30 anni, all’epoca della mia infanzia, quando mia nonna mi mostrava, aprendo la scatola di legno foderata che la conteneva, una bambola in porcellana risalente ai primi del ‘900. 
Quando sento o leggo l'espressione “frugare nel baule della nonna”, so bene di cosa si tratta. E’ un’immersione amniotica in epoche mai vissute, di cui si avverte struggente nostalgia, perché, inscindibilmente, esse sono parte di noi, della nostra storia personale. Gli oggetti dei nostri avi ci raccontano le nostre origini, in un legame che trascende il dna, per coinvolgere direttamente l’anima.
Avevo poco più di vent’anni, indossavo jeans a vita bassissima, avevo pittato le unghie con un improbabile azzurro, ottenuto mischiando uno smalto trasparente con un ombretto acquistato in una bancarella. Ero giovane, incredula e ammaliata, mentre disserravo pesanti bauli in legno scuro, forgiati, da abili artigiani, appositamente per contenere il corredo di una fanciulla, futura sposa e madre.
Ho accarezzato pizzi e ricami frutto di impareggiabile maestria, i primi creati con la tecnica del tombolo, i secondi, a punto pieno su seta, fondono, come quadri, mille sfumature, ritraendo fiori, uccellini e farfalle. 
Ho spiegato lenzuola e tovaglie di lino, che recavano i segni ingialliti degli anni, contemplando i trafori che danzavano sulla superficie, simili a opere di fate con mani abili e minuscole.
Forse le janas esistono davvero, ne ho toccato e ammirato i capolavori.
E tali bellezze, conservate in soffitta, le ho riportate in vita, facendole brillare alla luce del sole. 
Alcuni oggetti o elementi d’arredo non sono soggetti allo svolgersi del tempo e al mutare delle mode: un copriletto realizzato all’uncinetto, un centrino, una tovaglia ricamata, un cuscino o un tappeto, tutti rigorosamente vintage e handmade, possono essere inseriti anche in un arredamento moderno, creando un contrasto molto interessante e piacevole, oppure possono essere utilizzati solo in occasioni speciali, come una festa di battesimo.
Altri, invece, necessitano di un cambiamento di destinazione d’uso
Preferisco, ovviamente, stirare con un ferro di ultima generazione, rispetto a quello che si scaldava con la brace, dato che, neppure con il primo, ottengo risultati apprezzabili. Ma quell’antico ferro è perfetto per inserire una piantina, da collocare sul davanzale della finestra, o per diventare un inedito fermacarte su una scrivania. 
Analogamente, le lenzuola in pregiato lino, oggi, risultano pesanti e poco pratiche per assolvere alla propria funzione originaria, ma possono essere materiale per creare meravigliosi cuscini e sovra-tentaggi.
E le valigie d’epoca? Prive di rotelle, fragili e poco ergonomiche, sono certo improponibili per un viaggio, ma davvero spettacolari se usate come complementi d’arredo, impilate l’una sull’altra, oppure se, una volta munite di gambe lignee, trasformate in tavolini o comodini, su cui poggiare un vasetto con un fiore fresco.
Infine, ecco il turno del protagonista indiscusso di questa storia: il baule di legno. Immaginatelo al naturale, o scartavetrato e riverniciato con colori ad acqua, posto al centro del vostro salotto, esattamente davanti al divano, con, all’interno, le vostre riviste preferite e, sopra, un vassoio con due tazze da tea o due boccali di birra, a seconda dell’ora del giorno e dei vostri gusti. 
Non solo chi è fatto di carne, ossa e sangue ha un’anima.

Emma Fenu







lunedì 24 febbraio 2014

Un soggiorno in stile nordico


Care lettrici,
anche questa vota decido di proporvi, qui nel mio salotto virtuale, un articolo che ho scritto per la nuova rivista online "Nordic Lifestyle Magazine", alla quale collaboro con tanto entusiasmo. Vi invito a sfogliare l'intera rivista, di cui riporto il link al termine del post. Buona lettura!

"L'arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata, quella scena dove ogni stanza permette il cambiamento, la dinamica degli atteggiamenti e delle situazioni: è la casa palcoscenico".
Alessandro Mendini










"Un soggiorno in stile nordico non è freddo come gli inverni delle terre da cui trae ispirazione, al contrario, è molto confortevole, accogliente e curato nei dettagli, grazie alla sapiente osmosi di colori e materiali. 
Il bianco è usato in modo preponderante, poiché in grado di restituire la luce diurna che riceve, fattore indispensabile durante le stagioni in cui i raggi di sole sono apparizioni sporadiche. Ma non solo bianco: il segreto del fascino del design scandinavo è l’accostamento studiato con altre nuances a contrasto o tono su tono, al fine di creare un’atmosfera rilassante, luminosa e raffinata. Potete giocare con tocchi di nero, grigio e tortora, addolcire con colori pastello, oppure osare perfino tonalità vivaci.
Sfogliate i cataloghi di Marimekko e di Greengate, note aziende rispettivamente finlandesi e danesi, e vi renderete conto che lo stile nordico spazia su molteplici palette cromatiche.
Attenendovi alle linee guida proprie di tale stile, avrete, quindi, ampie possibilità di esprimere il vostro gusto personale e di sbizzarrire la vostra creatività. Infatti esso, lungi dall'essere solo legato ai prodotti Ikea, si presta ad essere interpretato e rielaborato, non solo optando per soluzioni d’arredo minimal e moderne, ma anche attingendo dal vintage, dal gustaviano, dal country e dallo shabby chic.
Optate senza riserve per il calore del legno, prediligendo superfici naturali, solcate da venature, prive di lucidatura e rifiniture eccessive, oppure sbiancate o decapate, ma non disdegnate arredi e complementi in ferro e metallo, che rievocano lo stile industriale. 
In questo sapiente mix di antico e moderno, sarà perfetto l’inserimento di pareti in pietra, di travi a vista, di un camino dal design ultramoderno, di una stufa in ghisa, di impianti elettrici e idraulici a vista. 
Scegliete un divano rivestito da un tessuto dalla texture soffice e confortevole, poggiatevi sopra coperte in stile patchwork o realizzate in lana, dall’aspetto handmade, e cuscini con motivi tipici delle terre del nord, come renne e fiocchi di neve stilizzati. Davanti ad esso collocate un tavolino e un mobile lineare, adatto per una TV maxischermo. Completate la zona salotto con un tappeto dal pelo alto, simile ad una pelliccia, una lampada da terra con il paralume in vetro o in rete metallica e un paio di lanterne in ferro battuto, di varie dimensioni, che ospiteranno, ovviamente, candide candele.
Per creare mobili portaggetti, sperimentate l’arte del riciclo: cassette in legno per la frutta, impilate l’una sull’altra, saranno perfette per i libri; una piccola scala a pioli, appoggiata al muro, potrà ospitare cappelli e sciarpe; bauli della nonna e valigie vintage svolgeranno egregiamente il ruolo di contenitori e piani d’appoggio. 
E, infine, divertitevi nella scelta degli accessori: spaziate fra complementi tessili con motivi geometrici, righe, quadri e stelle; scritte in stampatello su quadri e muri, cornici con foto in bianco e nero, lampade da studio in metallo smaltato, maxi orologi dall’aspetto retrò, alzatine di porcellana immacolata e finemente decorata, candelabri di varie fogge e ghirlande di legno".


Emma Fenu

tratto da

Ecco a voi tre collage riportanti alcune mie creazioni, ottimi spunti per inserire in un ambiente, anche rigoroso, uno o più accessori shabby chic, capaci di rievocare la versione più vintage dello stile nordico:




mercoledì 11 dicembre 2013

Altri Tempi


"Si trovarono a una ventina di iarde uno dall'altra, e il suo apparire era così improvviso, ch'era ormai impossibile evitare il suo sguardo. Subito i loro occhi s'incontrarono e a ciascuno il viso avvampò del più intenso rossore. Egli ebbe un vero e proprio soprassalto e per un attimo sembrò immobilizzato dalla sorpresa".
Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio





collage by Sabina Cedri

Subisco l'incredibile fascino dei tempi antichi, dei secoli descritti da romanzi grondanti parole d'amore appassionato e d'ancestrale odio, in un turbinio di guerre di uomini, armi e sentimenti.
E' l'epoca di ville sontuose e di piccole casupole, con la pentola che bolle nel camino; di tavoli di legno dai mille solchi; di bauli contenenti pizzi, trine, foto, sospiri, pianti e segreti; di chiavi arrugginite che serrano portoni e cuori; di pagine ingiallite con dediche vergate con timorosa passione; di cornici con foto degli avi ritratti in pose severe; di fiori dal dolce profumo dell'attesa e del ricordo; di vestiti ampi e misteriosi indossati da donne a noi così simili e, al contempo, così distanti.
E' anche l'epoca dei lavori a maglia, delle ore serali segnate dal ticchettio dei ferri e dalle chiacchiere sommesse davanti al fuoco, mentre per le strade tutto già tace.
Ho creato accessori con filati dal gusto retrò, lane e fili di seta nei toni del marrone, del grigio, del nero e del beige. Sono capi estremamente contemporanei nel modello, nel comfort e nella praticità, ma possono trasportare in altri tempi...magia della lana! Ecco a voi alcuni cappelli e mezzi guanti ispirati alle atmosfere dei romanzi dei secoli trascorsi.


foto by Francesca Guerrini
foto by Francesca Guerrini
foto by Francesca Guerrini




Altre mie creazioni, non solo la lana è magica!