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martedì 24 giugno 2014

Oltre il Tempo. Ricordo e Sogno.


fotografia by Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto

Tenevo stretta tra le mani una scatola di latta consunta, nei toni del rosa e dell’avorio, contenente foto ingiallite, lettere vergate a mano, in cui si susseguono le linee sinuose della calligrafia di un giovane uomo, innamorato e avvezzo all’uso dell’inchiostro e del calamaio, e cartoline recanti immagini finemente miniate.
La storia di una donna, scandita dai suoi innocenti segreti e dalle sue vibranti emozioni, il tutto racchiuso in pochi centimetri, che torna a rivivere, una volta sollevato il coperchio della memoria, infrangendo le contingenti barriere del tempo.



Ho chiuso gli occhi e ho immaginato. Ho visto e percepito.

Una sera dolce, d'inizio estate, quando la calura non opprime, quando la brezza accarezza la pelle, come l'alito di un angelo. 
Un faro, poco distante, che domina l'orizzonte, stagliandosi maestoso su un cielo percorso da poche nubi e scaldato dai toni accesi e fiabeschi del tramonto.
Il rumore, ritmico e melodioso, delle onde che si infrangono sulle scogliere e avvolgono la rena di una baia immacolata. 
Per udirlo basta tacere, un attimo soltanto, o accostare una conchiglia all'orecchio.
Un profumo di futuro, di speranza e di memoria
Un aroma meraviglioso, che si origina dall'osmosi fra il legno, liso dalla salsedine; la cera delle candele racchiuse, con la loro anima di fuoco vibrante, dentro antiche lanterne; la carta consunta di libri centenari; la iuta e il pizzo, freschi di sapone di marsiglia.
L'incedere, a piedi scalzi, di una fanciulla e di un ragazzo che si tengono per mano, costeggiando la spiaggia. Le orme dietro di loro come la scia di un amore intenso e indomabile. I loro sguardi che si incontrano e tessono ricordi. Le loro labbra, vermiglie per l'ardore dei baci, simili a frutti che sanno di sale marino e di dolci, la cui ricetta si tramanda come un sacro sapere, impastati con le mandorle e guarniti di miele.
Lei indossa un abito in stoffa leggera, che si anima in immagini di creature fantastiche grazie al giocare del vento, e, sulle spalle, uno scialle traforato, in lana sottile, appena ingiallita, prezioso dono della propria nonna.
E ora, sognate pure, nel leggere le mie parole e nell’osservare le immagini che seguono. Ma, subito dopo, chiudete gli occhi, anche voi.

fotografia by Carme Mura

"Il mare spesso parla con parole lontane, 
dice cose che nessuno sa. 
Soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione dalle onde, 
che hanno il movimento del cuore".
Romano Battaglia

Emma Fenu


giovedì 20 marzo 2014

Stile parigino. Il sogno della vie en rose.


Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi”.
Ernest Hemingway

"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi

L’ ultimo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia
".

Jacques Prévert

Vi è capitato di soffermarvi, sospirando, su fotografie che ritraggono la Parigi degli anni della prima metà dello scorso secolo? Siete stati rapiti dalle immagini di film che hanno fatto la storia e creato vere icone di stile, fra cui la deliziosa Audrey Hepburn?
Siete tornati da una vacanza nella capitale della Francia magicamente soggiogati dal suo fascino magnetico e irresistibile?
Lo stile parigino è, infatti, un onirico trionfo di bellezza, eleganza, passione e travolgente romanticismo. Un assemble delicato e perfetto in cui si coniugano pizzo pregiato, cornici abbellite da volute in legno che si rincorrono come fiori attraversati da una dolce brezza, poltrone in velluto e in stoffa damascata, scintillanti cristalli, travi a vista lungo il soffitto, pavimenti in legno naturale, soffici ed eccentriche piume contenute in alti vasi dall’imboccatura stretta, fiori appena sbocciati, minuti pois
I colori sono tenui e zuccherosi come quelli di una pasticceria, impregnata dal profumo di sfiziosi macarons, o di una sartoria per signore dei primi del '900; immancabile, a contrasto, un tocco di seducente e misterioso nero. Davvero la scenografia ideale per dar vita a versi di struggente poesia o ad un romanzo d’intrecci amorosi.
E la Tour Eiffel? Non associamo la sua sagoma solo ai souvenir acquistati, nella fretta di pochi minuti, all'aeroporto, destinati al parente che ci siamo irrimediabilmente scordati durante un breve soggiorno in terra francese. Pensiamola, invece, come una raffinata immagine da reiterare in bauli dall'aspetto vintage, in valigie portaoggetti, in stampe stilizzate, in cuscini shabby chic.
L’ambiente della casa deve sembrare destinato ad ospitare creature sofisticate, dolci e sicure, avvolte da un boa e da una nuvola di profumo talcato o con un cilindro calato sugli occhi, che avanzano al ritmo della musica di archi, in sale ornati di sontuosi specchi, di sfavillanti lampadari, di drappi di seta, di centrotavola in lino ricamato, di antichi orologi, di boiserie, di angoli da trucco e di candele accese.
Non rammaricatevi, però, se disponete di un appartamento di dimensioni ridotte, per una casa in stile parigino non servono certo gli spazi di Versailles! Anzi, le abitazioni della Ville Lumiere sono spesso piccole, ma sfruttate in modo geniale: pensate ai letti alla francese (le cui dimensioni sono di soli 140 x 200 centimetri) e all’inserimento strategico di piccoli tavolini da bistrot, che ricordano le vie di Montmartre. E, infine, almeno una volta, concedetevi il lusso di brindare con un calice di inebriante e pregiato champagne...vi sentirete subito immersi in una pagina de La Signora delle Camelie!

Emma Fenu

tratto da




lunedì 24 febbraio 2014

Un soggiorno in stile nordico


Care lettrici,
anche questa vota decido di proporvi, qui nel mio salotto virtuale, un articolo che ho scritto per la nuova rivista online "Nordic Lifestyle Magazine", alla quale collaboro con tanto entusiasmo. Vi invito a sfogliare l'intera rivista, di cui riporto il link al termine del post. Buona lettura!

"L'arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata, quella scena dove ogni stanza permette il cambiamento, la dinamica degli atteggiamenti e delle situazioni: è la casa palcoscenico".
Alessandro Mendini










"Un soggiorno in stile nordico non è freddo come gli inverni delle terre da cui trae ispirazione, al contrario, è molto confortevole, accogliente e curato nei dettagli, grazie alla sapiente osmosi di colori e materiali. 
Il bianco è usato in modo preponderante, poiché in grado di restituire la luce diurna che riceve, fattore indispensabile durante le stagioni in cui i raggi di sole sono apparizioni sporadiche. Ma non solo bianco: il segreto del fascino del design scandinavo è l’accostamento studiato con altre nuances a contrasto o tono su tono, al fine di creare un’atmosfera rilassante, luminosa e raffinata. Potete giocare con tocchi di nero, grigio e tortora, addolcire con colori pastello, oppure osare perfino tonalità vivaci.
Sfogliate i cataloghi di Marimekko e di Greengate, note aziende rispettivamente finlandesi e danesi, e vi renderete conto che lo stile nordico spazia su molteplici palette cromatiche.
Attenendovi alle linee guida proprie di tale stile, avrete, quindi, ampie possibilità di esprimere il vostro gusto personale e di sbizzarrire la vostra creatività. Infatti esso, lungi dall'essere solo legato ai prodotti Ikea, si presta ad essere interpretato e rielaborato, non solo optando per soluzioni d’arredo minimal e moderne, ma anche attingendo dal vintage, dal gustaviano, dal country e dallo shabby chic.
Optate senza riserve per il calore del legno, prediligendo superfici naturali, solcate da venature, prive di lucidatura e rifiniture eccessive, oppure sbiancate o decapate, ma non disdegnate arredi e complementi in ferro e metallo, che rievocano lo stile industriale. 
In questo sapiente mix di antico e moderno, sarà perfetto l’inserimento di pareti in pietra, di travi a vista, di un camino dal design ultramoderno, di una stufa in ghisa, di impianti elettrici e idraulici a vista. 
Scegliete un divano rivestito da un tessuto dalla texture soffice e confortevole, poggiatevi sopra coperte in stile patchwork o realizzate in lana, dall’aspetto handmade, e cuscini con motivi tipici delle terre del nord, come renne e fiocchi di neve stilizzati. Davanti ad esso collocate un tavolino e un mobile lineare, adatto per una TV maxischermo. Completate la zona salotto con un tappeto dal pelo alto, simile ad una pelliccia, una lampada da terra con il paralume in vetro o in rete metallica e un paio di lanterne in ferro battuto, di varie dimensioni, che ospiteranno, ovviamente, candide candele.
Per creare mobili portaggetti, sperimentate l’arte del riciclo: cassette in legno per la frutta, impilate l’una sull’altra, saranno perfette per i libri; una piccola scala a pioli, appoggiata al muro, potrà ospitare cappelli e sciarpe; bauli della nonna e valigie vintage svolgeranno egregiamente il ruolo di contenitori e piani d’appoggio. 
E, infine, divertitevi nella scelta degli accessori: spaziate fra complementi tessili con motivi geometrici, righe, quadri e stelle; scritte in stampatello su quadri e muri, cornici con foto in bianco e nero, lampade da studio in metallo smaltato, maxi orologi dall’aspetto retrò, alzatine di porcellana immacolata e finemente decorata, candelabri di varie fogge e ghirlande di legno".


Emma Fenu

tratto da

Ecco a voi tre collage riportanti alcune mie creazioni, ottimi spunti per inserire in un ambiente, anche rigoroso, uno o più accessori shabby chic, capaci di rievocare la versione più vintage dello stile nordico: