giovedì 20 marzo 2014

Stile parigino. Il sogno della vie en rose.


Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi”.
Ernest Hemingway

"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi

L’ ultimo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia
".

Jacques Prévert

Vi è capitato di soffermarvi, sospirando, su fotografie che ritraggono la Parigi degli anni della prima metà dello scorso secolo? Siete stati rapiti dalle immagini di film che hanno fatto la storia e creato vere icone di stile, fra cui la deliziosa Audrey Hepburn?
Siete tornati da una vacanza nella capitale della Francia magicamente soggiogati dal suo fascino magnetico e irresistibile?
Lo stile parigino è, infatti, un onirico trionfo di bellezza, eleganza, passione e travolgente romanticismo. Un assemble delicato e perfetto in cui si coniugano pizzo pregiato, cornici abbellite da volute in legno che si rincorrono come fiori attraversati da una dolce brezza, poltrone in velluto e in stoffa damascata, scintillanti cristalli, travi a vista lungo il soffitto, pavimenti in legno naturale, soffici ed eccentriche piume contenute in alti vasi dall’imboccatura stretta, fiori appena sbocciati, minuti pois
I colori sono tenui e zuccherosi come quelli di una pasticceria, impregnata dal profumo di sfiziosi macarons, o di una sartoria per signore dei primi del '900; immancabile, a contrasto, un tocco di seducente e misterioso nero. Davvero la scenografia ideale per dar vita a versi di struggente poesia o ad un romanzo d’intrecci amorosi.
E la Tour Eiffel? Non associamo la sua sagoma solo ai souvenir acquistati, nella fretta di pochi minuti, all'aeroporto, destinati al parente che ci siamo irrimediabilmente scordati durante un breve soggiorno in terra francese. Pensiamola, invece, come una raffinata immagine da reiterare in bauli dall'aspetto vintage, in valigie portaoggetti, in stampe stilizzate, in cuscini shabby chic.
L’ambiente della casa deve sembrare destinato ad ospitare creature sofisticate, dolci e sicure, avvolte da un boa e da una nuvola di profumo talcato o con un cilindro calato sugli occhi, che avanzano al ritmo della musica di archi, in sale ornati di sontuosi specchi, di sfavillanti lampadari, di drappi di seta, di centrotavola in lino ricamato, di antichi orologi, di boiserie, di angoli da trucco e di candele accese.
Non rammaricatevi, però, se disponete di un appartamento di dimensioni ridotte, per una casa in stile parigino non servono certo gli spazi di Versailles! Anzi, le abitazioni della Ville Lumiere sono spesso piccole, ma sfruttate in modo geniale: pensate ai letti alla francese (le cui dimensioni sono di soli 140 x 200 centimetri) e all’inserimento strategico di piccoli tavolini da bistrot, che ricordano le vie di Montmartre. E, infine, almeno una volta, concedetevi il lusso di brindare con un calice di inebriante e pregiato champagne...vi sentirete subito immersi in una pagina de La Signora delle Camelie!

Emma Fenu

tratto da




lunedì 24 febbraio 2014

Un soggiorno in stile nordico


Care lettrici,
anche questa vota decido di proporvi, qui nel mio salotto virtuale, un articolo che ho scritto per la nuova rivista online "Nordic Lifestyle Magazine", alla quale collaboro con tanto entusiasmo. Vi invito a sfogliare l'intera rivista, di cui riporto il link al termine del post. Buona lettura!

"L'arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata, quella scena dove ogni stanza permette il cambiamento, la dinamica degli atteggiamenti e delle situazioni: è la casa palcoscenico".
Alessandro Mendini










"Un soggiorno in stile nordico non è freddo come gli inverni delle terre da cui trae ispirazione, al contrario, è molto confortevole, accogliente e curato nei dettagli, grazie alla sapiente osmosi di colori e materiali. 
Il bianco è usato in modo preponderante, poiché in grado di restituire la luce diurna che riceve, fattore indispensabile durante le stagioni in cui i raggi di sole sono apparizioni sporadiche. Ma non solo bianco: il segreto del fascino del design scandinavo è l’accostamento studiato con altre nuances a contrasto o tono su tono, al fine di creare un’atmosfera rilassante, luminosa e raffinata. Potete giocare con tocchi di nero, grigio e tortora, addolcire con colori pastello, oppure osare perfino tonalità vivaci.
Sfogliate i cataloghi di Marimekko e di Greengate, note aziende rispettivamente finlandesi e danesi, e vi renderete conto che lo stile nordico spazia su molteplici palette cromatiche.
Attenendovi alle linee guida proprie di tale stile, avrete, quindi, ampie possibilità di esprimere il vostro gusto personale e di sbizzarrire la vostra creatività. Infatti esso, lungi dall'essere solo legato ai prodotti Ikea, si presta ad essere interpretato e rielaborato, non solo optando per soluzioni d’arredo minimal e moderne, ma anche attingendo dal vintage, dal gustaviano, dal country e dallo shabby chic.
Optate senza riserve per il calore del legno, prediligendo superfici naturali, solcate da venature, prive di lucidatura e rifiniture eccessive, oppure sbiancate o decapate, ma non disdegnate arredi e complementi in ferro e metallo, che rievocano lo stile industriale. 
In questo sapiente mix di antico e moderno, sarà perfetto l’inserimento di pareti in pietra, di travi a vista, di un camino dal design ultramoderno, di una stufa in ghisa, di impianti elettrici e idraulici a vista. 
Scegliete un divano rivestito da un tessuto dalla texture soffice e confortevole, poggiatevi sopra coperte in stile patchwork o realizzate in lana, dall’aspetto handmade, e cuscini con motivi tipici delle terre del nord, come renne e fiocchi di neve stilizzati. Davanti ad esso collocate un tavolino e un mobile lineare, adatto per una TV maxischermo. Completate la zona salotto con un tappeto dal pelo alto, simile ad una pelliccia, una lampada da terra con il paralume in vetro o in rete metallica e un paio di lanterne in ferro battuto, di varie dimensioni, che ospiteranno, ovviamente, candide candele.
Per creare mobili portaggetti, sperimentate l’arte del riciclo: cassette in legno per la frutta, impilate l’una sull’altra, saranno perfette per i libri; una piccola scala a pioli, appoggiata al muro, potrà ospitare cappelli e sciarpe; bauli della nonna e valigie vintage svolgeranno egregiamente il ruolo di contenitori e piani d’appoggio. 
E, infine, divertitevi nella scelta degli accessori: spaziate fra complementi tessili con motivi geometrici, righe, quadri e stelle; scritte in stampatello su quadri e muri, cornici con foto in bianco e nero, lampade da studio in metallo smaltato, maxi orologi dall’aspetto retrò, alzatine di porcellana immacolata e finemente decorata, candelabri di varie fogge e ghirlande di legno".


Emma Fenu

tratto da

Ecco a voi tre collage riportanti alcune mie creazioni, ottimi spunti per inserire in un ambiente, anche rigoroso, uno o più accessori shabby chic, capaci di rievocare la versione più vintage dello stile nordico:




venerdì 21 febbraio 2014

La moda ispirata agli anni '20 conquista tutte!

"La moda passa, lo stile resta".
Gabrielle Coco Chanel

Quasi impossibile non subire il fascino esercitato dalle dive del cinema muto, icone senza tempo di eterea eleganza, dai capelli scolpiti in onde composte e dai visi bellissimi, incorniciati da sopracciglia sottili e valorizzati dall'uso della cipria bianca e dal disegno, rigorosamente a cuore, delle labbra dal colore vermiglio.
Lo stile degli anni ‘20 vanta, senza dubbio, grande personalità e magnetismo e contempla dettagli indimenticabili: frange spettacolari, paillettes luccicanti, lunghe collane di perle, piume chiccosissime, scarpette con cinturino alla caviglia, stole di pelliccia e collant con la riga sul retro delle gambe.
Abbandonati corsetti soffocanti, le donne, in preda ad una frizzante emancipazione, scoprono nuova libertà di movimento e di seduzione grazie ad abiti dalle linee morbide e femminili, tagliati all'altezza dei fianchi, perfetti per danzare al ritmo del Charleston.
A completare il look, entrano in scena adorabili cappellini privi di falda, o con falda mini (la celebre cloche), con decori vistosi su un lato, calati sugli occhi bistrati di donne dal fascino misterioso.
Anche le donne delle terre del nord apprezzano lo stile vintage e raffinato e lo interpretano in modo stravagante e personale, soprattutto in occasione di feste in maschera o a tema, che frequentemente si organizzano anche fra amici. Non immaginatele, dunque, sempre avvolte in capi informi e con ai piedi scarponi da neve! 
Inoltre tali modelli tratti dalla moda passata sono facilmente rivisitati in chiave attuale, coniugando comfort e eleganza, per esempio giocando con gli accessori e indossando, anche con le basse temperature, deliziosi cappelli in lana, con maxi fiore all'altezza di un orecchio, collane lunghissime e scintillanti o mini borsette ricoperte di deliziose perline.

Emma Fenu

tratto da









mercoledì 19 febbraio 2014

Una cucina in stile Country

Il vostro amico è la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace
”.
Kahlil Gibran

Una cucina in stile country ci trasporta in tempi lontani, nelle case di campagna delle nostre antenate, dove la famiglia si riuniva, la sera, attorno al camino crepitante, ciascuno intento a raccontare fatiche ed eventi quotidiani, mentre in pentola bolliva una zuppa dal profumo intenso ed avvolgente.
I ritmi che ci impone la vita odierna non rendono possibile ricreare con assiduità un’atmosfera così calda e genuina, ma, se siete inguaribili nostalgici, non potete non subire il fascino di una cucina che coniughi gusto retrò, romanticismo e coeva funzionalità, stemperando la caoticità in cui siamo immersi.
Ricordatevi che tutto l’arredamento deve essere un mix armonioso di forme, materiali e tessuti differenti, un susseguirsi studiato di legno, marmo, pietra, rame, ferro battuto, ceramica, lino, cotone e iuta. 
Optate per mobili apparentemente non coordinati, ma sapientemente abbinati, come una credenza decapata con ante provviste di rete a conigliera, un grande un tavolo in legno massiccio con il piano lasciato grezzo, circondato da sedie impagliate in colori diversi, pensili chiusi da tendine in stoffe colorate e un'etagere in ferro battuto. 
Sbizzarritevi nei complementi d’arredo e negli accessori, siate creativi e tradizionali al contempo, non disdegnando perlustrazioni accurate presso mercatini vintage. Abbellite cassetti e ante con pomelli in ceramica dipinta; fate pendere dalle travi del soffitto pentole e padelle in rame; collocate barattoli di conserva, biscottiere in coccio, scatole di latta e caraffe smaltate sulle mensole; scegliete un lampadario importante in ferro battuto; decorate le pareti appendendovi piatti decorati; non rinunciate ad un’alzata per torta dalla linea classica, sormontata da cupola in vetro. 
Potete optare per i colori che più amate, sia decisi, che chiari, che pastello, ovviamente escludendo toni fluo che si addicono a cucine moderne e di design.
Vi propongo, tramite una selezione di foto, una soluzione cromatica molto in linea con la tradizione, di sicuro effetto e di innegabile fascino: mobili in legno chiaro o tendente al grigio, accessori nei toni del rosso e dettagli e in ferro battuto nero. Non è deliziosamente accogliente e romantica?

Emma Fenu

tratto da
Nordic Lifestyle Magazine (leggete l'intera rivista, è gratuita!)








sabato 15 febbraio 2014

Nordic lifestyle Magazine

E anche questo mese potrete leggere e condividere il nostro magazine, un concentrato di pagine virtuali ricche di idee e suggerimenti sullo stile vintage, nordic e shabby, di immagini mozzafiato, di golose ricette e di entusiasmanti esperienze di viaggio. Buona lettura!



venerdì 14 febbraio 2014

San Valentino da trascorrere in casa

"La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni".
Kahlil Gibran

"Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l'inquilino".
Victor Hugo


Solo da domenica io e Pietro ci siamo trasferiti nella nostra nuova casa di Copenhagen, a Nordhavn, tanto vicini al mare da sentirne il profumo e da essere travolti dal vento polare. 
Ormai siamo degli esperti in traslochi, solo in Danimarca ben tre in sette mesi, e tralascio tutti gli spostamenti logistici che hanno reso indimenticabile il nostro 2013, attraversando città e continenti, con le valigie in mano e il cuore gonfio di progetti. 

Poggiati, dunque, i nostri numerosi bagagli sull'uscio della nuova dimora, ho osservato con cura l'ambiente che mi circondava, costatando quanto fosse decisamente, e indiscutibilmente, minimal. Ma io non sono minimal per nulla, non nei gusti, non nei pensieri, non nelle azioni, non nelle emozioni. La regola "less is more" non vale per me, la mia casa deve essere piena, traboccante di oggetti e ricordi, deve raccontare chi sono, da dove vengo e dove voglio arrivare.
Quindi ho deciso che avrei optato per alcune modifiche capaci di cambiare vestito e carattere ad una casa che necessitava di essere addomesticata.

"Che cosa vuol dire addomesticare?
E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami
".
Antoine De Saint-Exupery, Il Piccolo Principe

Ecco il "prima della cura":



Per il risultato definitivo del "dopo la cura" dovrete e dovrò aspettare parecchio, ho avuto modo di fare solo una veloce incursione all'Ikea e presso Panduro, il mio amato store di hobbystica, ma la strada è ancora lunga. 
Ci sono due scaffali inscatolati che incombono minacciosi, in attesa di essere montati...ho aggiunto nastri di pizzo lungo i mobili, ho realizzato una scritta in legno e carta decorata, recante la parola "love", ho decorato una cornice ovale con stoffine americane nei toni del rosa, ho aggiunto vezzosi fiocchetti ai candelabri, ho cambiato aspetto ad un rigoroso baule in legno nero...ma ho scordato il ferro da stiro (lo so, è un lapsus freudiano!).
Vi posto solo qualche dettaglio shabby e amoroso del mio work in progress che stasera debutterà per la cenetta di San Valentino. Sì, perché in questa casa viviamo in due...e il mio Lui comincia ad apprezzare il mio stile e il mio entusiasmo white and pink, oppure finge di interessarsi per quieto vivere: anche questo è Amore!
Ora, con una dettagliata lista in mano, uscirò per munirmi degli ingredienti per una crostata alla marmellata di fragole e per aggiungere qualche accessorio sfizioso...e acquistare il ferro da stiro, stavolta non tornerò sprovvista!
Ecco alcune foto della casa, nei prossimi post ne seguirete le evoluzioni tramite creazioni rigorosamente handmade, che ora sono solo idee che danzano nella  mia mente, in attesa di prendere forma e colore. 

"La misura dell'amore è amare senza misura".
Sant'Agostino







martedì 11 febbraio 2014

Una sposa avvolta in soffice lana

"Se potessi rivederti fra un anno farei tanti gomitoli dei mesi. Se l'attesa fosse di secoli li conterei sulla mano.E se sapessi che finita questa vita la mia e la tua proseguiranno insieme, getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l'eternità".
Emily Dickinson

"La vita è un gomitolo che si consuma. Si spera che al centro ci sia la felicità e così continuiamo a tirarlo, ad arrotolarlo velocemente come velocemente viviamo la vita senza pensare che con quel gomitolo potremmo fermarci a cucire i nostri giorni e ricamarne su di essi momenti stupendi".
Domenico Torrelli

"Siamo legati da infiniti fili sottili, facili da recidere a uno a uno, ma che essendo intrecciati tra loro formano corde indistruttibili".
Isabel Allende


Pizzo, duchesse, satin, organza, tulle, mikado...ecco la danza dei tessuti che volteggiano nei sogni di una donna che si appresta alle proprie nozze. Ma non solo: una sposa può meravigliosamente completare il suo abito da favola con un accessorio in lana candida o in sofisticato color avorio.
La lana in nuance chiare, infatti, è di particolare bellezza: tali sfumature ne esaltano la morbidezza e la dolcezza e rendono deliziosi i capi realizzati handmade, valorizzandone la lavorazione minuziosa e pregiata.
Per una sposa d'inverno, romantica ed eterea come un fiocco di neve o sontuosa come una regina dei ghiacci, sono particolarmente indicati stole e scialli realizzate in mohair o cappe e mantelline in pura lana, provviste o meno di ampio cappuccio, magari bordate di eco pelliccia.
Durante le foto da scattare all'esterno sono perfetti, in quanto caldissimi e scenografici, guantimezzi guanti o manicotti in pendant.
Se il gran giorno si svolge in primavera o in autunno, i tessuti morbidi e fluttuanti dell'abito si fondono splendidamente con preziosi coprispalle trasforati in lana misto seta, a maniche lunghe, corte o senza maniche, abbelliti da delicati fiori o sfiziosi volants.
E per la stagione estiva? Quando la giornata volge al tramonto o il cielo esibisce il suo manto stellato, la sposa, accarezzata dalla brezza del mare o dalla frescura di un bosco, ama cingersi da uno scialle finemente intrecciato con lana leggera o fili di lino o seta, oppure ripararsi dall'umidità con un mini coprispalle soffice ed impalpabile, al punto da poter essere totalmente stretto in un pugno.
Se l'abito è minimal, ci si potrà concedere un accessorio dalla lavorazione importante e dal gusto retrò, ispirato allo scialle della nonna; in caso contrario, in presenza di pizzi, trine e lustrini, è più appropriato scegliere uno stile semplice e raffinato, ma dall'inconfondibile fascino handmade.

Emma Fenu